Il ciclo di eventi, a cura del MUDEM, "L'avventura della moneta. Lo scambio infinito" prosegue al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) con un incontro dedicato a un tema centrale, ma spesso invisibile della vita quotidiana: la fiducia nei pagamenti.
Partendo da una scena familiare a molti di noi - un caffè pagato con lo smartphone e una notifica che arriva pochi secondi dopo - l'incontro invita il pubblico a chiedersi: cosa rende possibile questo gesto? Chi garantisce che quel pagamento sia avvenuto davvero?
Il filo conduttore è semplice: ogni scambio economico funziona perché qualcuno lo registra, lo verifica e lo rende affidabile nel tempo. È una logica che attraversa i secoli. Già nel mondo romano, come mostrano le tavolette cerate dell'Archivio dei Sulpici - rinvenute a Murecine presso Puteoli - contratti, ricevute e garanzie venivano scritti, validati e conservati per rendere gli accordi credibili e riconoscibili anche in assenza dei protagonisti.
In dialogo tra passato e presente, Francesco Sirano, Direttore del MANN, e Chiara Scotti, Vice Direttrice Generale della Banca d'Italia, esplorano come le società abbiano costruito la fiducia nelle relazioni economiche: ieri attraverso archivi, testimoni e reti sociali; oggi attraverso infrastrutture digitali, regole condivise e istituzioni pubbliche. A guidare il confronto è Paola Ansuini, che accompagna il pubblico creando un ponte tra il mondo romano e l'esperienza quotidiana di ciascuno.
Dalle tavolette romane di duemila anni fa ai conti correnti, fino ai pagamenti digitali e alle nuove forme di registrazione, emerge una continuità profonda: il denaro si smaterializza, ma ciò che rende credibile ogni operazione resta la fiducia in sistemi capaci di registrare e garantire gli scambi.
L'incontro mostra così come i pagamenti non siano soltanto strumenti tecnici, ma vere e proprie infrastrutture della vita economica e sociale, che permettono a tutti noi di scambiare beni, servizi e informazioni ogni giorno, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Un viaggio tra archeologia e attualità da non perdere!
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.